Una Terra per Tutti: Due Stati, Una Patria

"A Land for All" è un'iniziativa di israeliani e palestinesi che lavorano insieme per produrre una visione di convivenza nella loro patria

Fino al 10 dicembre La Natura della Mente APS raccoglie fondi a favore di A Land for All: Two States, One Homeland (“Una Terra per tutti: Due stati, una patria”), un’iniziativa di israeliani e palestinesi, attivisti, accademici, diplomatici e leader di comunità, che lavorano insieme per trovare soluzioni pratiche al conflitto che vivono in prima persona, e per produrre una visione congiunta di convivenza nella loro patria condivisa, con libertà di movimento e di residenza per tutte e tutti.

Oltre a meritare il nostro sostegno, il loro è un esempio anche per noi su come non cadere nella trappola dell’odio, di schieramenti e di narrazioni storiche selettive, ma di ascoltare i bisogni, le difficoltà e le aspirazioni di tutte le parti. È un insegnamento di inclusività potente, che possiamo applicare su grande scala così come nelle nostre vite individuali.

Per contribuire: specifica nel causale “Terra per Tutti”
* Bonifico bancario al conto IBAN IT21S0501802400000017042409 intestato all’associazione “La Natura della Mente APS”.
* Carta di credito o PayPal
Il tuo contributo è deducibile – su richiesta possiamo rilasciare una ricevuta da presentare con il 730.

Crediamo che l’importanza dell’impegno di queste persone palestinesi e israeliane vada ben oltre la soluzione creativa, coraggiosa e realistica che propongono, e consista nel coltivare una cultura e una coscienza collettiva che riconosce l’interconnessione fra tutti noi, unica reale base per una pace e per il benessere duraturi.

A seguire trovate una descrizione del movimento e delle loro attività, tradotta in italiano. Per la versione originale in inglese: A land for all – overview

Un nuovo percorso verso la pace: Due stati indipendenti – Una patria condivisa

L’attacco brutale contro Israele del 7 ottobre e la successiva violenza catastrofica in Palestina hanno reso chiara a tutti l’urgenza di trovare una soluzione giusta e duratura al conflitto israeliano-palestinese.

Per generazioni, israeliani e palestinesi sono rimasti intrappolati in un gioco a somma zero che non ha portato né pace né sicurezza.

“Una Terra per Tutti: Due Stati, Una Patria” traccia un nuovo percorso – radicato nella storia, ancorato nell’uguaglianza, e guidato da un comune senso di appartenenza. Operiamo per un futuro dove due stati sovrani – Israele e Palestina – condividono una stessa patria in un sistema confederativo. È una visione che trasforma un retaggio doloroso di divisione in un fondamento potente di alleanza e di pace.

Che cosa offre il modello Due Stati Una Patria

Il nostro modello confederativo sostiene la visione di un futuro condiviso, che comprende:

  • Due stati sovrani basati sui confini in vigore fino al 1967, con piena indipendenza e pari sovranità
  • Gerusalemme condivisa, capitale di entrambi gli stati, con un regime municipale congiunto per gestire servizi e interessi comuni
  • Una soluzione equa per i rifugiati che includa la possibilità di ottenere risarcimenti e una residenza legale in Israele
  • Una soluzione pragmatica per i coloni ebrei in Cisgiordania che permetta loro di scegliere di rimanere come residenti in Palestina, soggetti alle leggi locali
  • Libertà di movimento per tutti i palestinesi e gli israeliani, estesa gradualmente a tutto il territorio man mano che crescono cooperazione e fiducia reciproca e sostenuta da accordi di sicurezza che proteggano entrambi i popoli
  • Istituzioni congiunte ispirate a modelli di istituzioni simili, come l’Unione Europea, che rispettino l’indipendenza di ciascuno stato e allo stesso tempo consentano la cooperazione su questioni che trascendono i confini, come l’ambiente, lo sviluppo economico, gli scambi culturali.

Un modello tanto visionario quanto pragmatico

I presupposti degli accordi di Oslo del 1993 – ovvero la rigida separazione geografica, l’evacuazione di massa dei coloni e il distacco emotivo da legami storici e identitari profondamente radicati – si sono dimostrati inefficaci.

Ciò che serve ora è il coraggio di riconoscere una semplice verità: sia gli israeliani sia i palestinesi sono profondamente legati alla stessa terra, anche se ognuno cerca la propria autodeterminazione. Le nostre vite sono intrecciate – emotivamente, storicamente, e nelle minute incombenze della vita quotidiana. Due milioni di palestinesi sono cittadini israeliani. Più di mezzo milione di ebrei vivono come coloni in Cisgiordania. Luoghi santi ebraici e musulmani si trovano uno accanto all’altro. Condividiamo gli acquiferi, le reti elettriche, il mercato del lavoro, le questioni di sicurezza.

Negare quest’interdipendenza ha solo aumentato l’instabilità. Riconoscere l’interdipendenza non è un atto di idealismo – è una necessità pragmatica.

La via verso il futuro si trova nell’affermare sia le sovranità separate sia la connessione profonda – non muri ma ponti.

Chi siamo

A Land for All: Two States, One Homeland è un movimento congiunto palestinese-israeliano – sostenuto da un’infrastruttura organizzativa in continua espansione – creato da persone che, ogni giorno, vivono la realtà del conflitto.

Ciò che ci distingue non è solo la nostra visione coraggiosa, ma l‘integrità con cui operiamo per realizzarla. La nostra leadership incarna il futuro che cerchiamo, co-creato da palestinesi e israeliani. Dal nostro Consiglio direttivo binazionale alle nostre co-direttrici esecutive – May Pundak, israeliana, e Rula Hardal, palestinese – la nostra struttura riflette il nostro impegno fondamentale all’uguaglianza e all’alleanza.

Che cosa stiamo costruendo insieme

Stiamo velocemente diventando una voce potente – in Israele, in Palestina e nel mondo – di una visione possibile e necessaria.

Impegno pubblico e coinvolgimento della cittadinanza in Israele e Palestina

Ogni mese organizziamo decine di eventi pubblici e siamo visibili regolarmente nei media israeliani e palestinesi. Stiamo dando avvio a campagne pubbliche ancora più diffuse, basate sui sondaggi dell’opinione pubblica, per ispirare fiducia nel potere collettivo di dare forma a un futuro diverso. Affrontiamo la paura e il cinismo con narrazioni coraggiose, chiare e piene di speranza, per dimostrare che una soluzione non è solo essenziale, ma possibile.

Ricerca e sviluppo di politiche

La nostra rete di studiosi, ricercatori ed esperti di politica è in fase di espansione a livello locale, regionale e internazionale. Abbiamo già avviato collaborazioni con istituzioni quali il Van Leer Jerusalem Institute, l’University College London e l’UCLA per sviluppare proposte congiunte di ricerca e di politica e prevediamo ulteriori collaborazioni in futuro.

Comunicazione regionale e internazionale

Stiamo stringendo alleanze globali. La nostra visione sta generando una crescita di interesse da parte dei governi della regione, dell’Unione Europea, di istituzioni politiche internazionali, e dei media. Prendiamo al balzo quest’energia portando presentazioni in forum di alto livello quale la Munich Security Conference e le Nazioni Unite.

Espandendo la nostra rete di comunicazione globale, abbiamo stretto un partenariato strategico con l’International Peace Institute.

Sostieni il nostro lavoro

Nel 2025, A Land for All si trova a un bivio: nati dall’iniziativa audace di un piccolo gruppo stiamo diventando una forza emergente diretta verso il cambiamento. Stiamo ampliando le nostre reti, approfondendo il nostro impatto, e garantendo che la nostra visione sia al centro di ogni seria riflessione su un futuro giusto e realizzabile per questa terra.

Con il vostro pieno sostegno, il 2025 potrebbe essere un anno decisivo, che ci avvicinerà più che mai a realizzare la nostra visione condivisa di dignità, uguaglianza e pace per entrambi i popoli.

La crisi in corso nella regione ha scatenato un forte interesse per il nostro lavoro – a livello locale, regionale e in tutto il mondo. Grazie alla generosità di privati e fondazioni, abbiamo già assicurato la metà del nostro budget per il 2025. Per rispondere alla sfida che ci aspetta, abbiamo bisogno di raccogliere la quota rimanente coinvolgendo chi crede, come noi, che la pace sia non solo necessaria, ma anche possibile.


Opportunità di finanziamento includono:

  • Campagne pubbliche locali (€430.000)
  • Esercizi di pianificazione basati su scenari (€130.000)
  • Produzione di materiali didattici e materiali per eventi (€85.000)
  • Generazione di cambiamenti narrativi attraverso l’arte e la cultura (€130.000)
  • Coinvolgimento di esperti regionali (€175.000)
  • Convocazione di esperti tematici (€215.000)
  • Coinvolgimento della società civile internazionale e delle comunità impegnate nella costruzione della pace (€130.000)

È arrivato il momento di sostenere un’alleanza che sta già costruendo il futuro di cui abbiamo bisogno. Per favore, unisciti a noi!

In Italia, l’associazione La Natura della Mente APS offre la possibilità di contribuire e avere una ricevuta per la deduzione.

Per essere aggiornati direttamente da “A Land for All” (in lingua inglese):

I leader mondiali parlano di A Land for All

“A Land for All” rappresenta un’alternativa promettente e visionaria che mette al centro i diritti umani e la dignità reciproca. È il tipo di iniziativa congiunta che può ispirare un cambiamento dal basso.”Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati

“Il modello confederale di “A Land for All” non è una fantasia. È un’evoluzione sofisticata della visione dei due stati, e dovrebbe essere preso sul serio da tutti coloro che cercano soluzioni concrete”Dott. Yossi Beilin, ex ministro israeliano e negoziatore di pace

Questa visione non è solo possibile, è necessaria.Dichiarazione di Le Monde, firmata da centinaia di eminenti accademici europei, tra cui due premi Nobel, che esortano l’UE ad adottare il nostro modello.

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